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Banche russe in fuga di massa dalla Crimea occupata

  • 01.12.2014, 11:57,
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I banchieri russi sono sicuri che le sanzioni contro la Russia a causa della occupazione della Crimea continueranno. Perci? non vogliono mettere a rischio il loro rapporto con le controparti straniere. Cos?, la geopolitica causa il forte cambiamento del mercato bancario russo nell'occupata Crimea, - scrive il "Kommersant". Nonostante la modesta attivit? bancaria russa in Crimea, i timori di peggioramento delle relazioni con i partner d'affari hanno cominciato a esercitare un effetto diretto sui giocatori del settore. Questo spinge la Promregionbank della citt? russa Tomsk a lasciare libero il terreno ( solo due mesi dopo il lancio delle sue attivit? bancarie sul territorio della penisola).

Fino ad ora, i rischi esterni bloccavano la penisola solo per i grandi giocatori del settore finanziario. In un cominicato ufficiale sul suo sito la Banca spiega il perch? di questa mossa brusca: "La chiusura della nostra filiale a Simferopol  ? stato un passo necessario causato dall'inasprimento della situazione politica estera e dall' aumento del rischio sistemico per la banca ed i suoi partner in Crimea e nelle altre regioni con la forte presenza russa. Vogliamo preservare la stabilit? del lavoro e la fiducia dei clienti, ecco perci? la direzione di Promregionbank ha deciso di chiudere la sua filiale a Simferopol. Sono quasi 30 le banche russe ad operare sul territorio dell'occupata Crimea. Secondo il giornale, "La Crimea in realt? non si ? dimostrata cos? attraente come sembrava: il prezzo di affitto sono alle stelle cos? come quello di Mosca, ma la popolazione ? molto pi? piccola:  2 milioni di persone in tutta la penisola." Tuttavia, l'aspetto politico, a quanto pare, rappresenta ancora la pietra d'inciampo. "E 'gi? chiaro che la situazione attorno alla Crimea ? molto tesa, le sanzioni continueranno. Quindi non ha senso minacciare il rapporto della banca con tutte le controparti estere per i profitti piccoli e dubbiosi," - ha detto la fonte. La banca russa teme la reazione delle banche controparti occidentali in cui Promregionbank ha conti di corrispondenza. In particolare, si tratta della Commerzbank tedesca. Per le banche europee o americane lo status della Crimea ? chiaro: ? un territorio occupato. In questa situazione, e molto probabile che loro rifiutino ad effettuare le operazione bancarie dei giocatori russi che lavorano sul territorio.

 

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