Autorisation

 
  •  Quattro persone di Kiev hanno picchiato uno straniero 
  •  Schengen biometrico: aggiotaggio tra gli ucraini 

La crisi ucraina costringer? la Russia a ridare la Siberia alla Cina

  • 19.11.2014, 12:36,
  • 0

Secondo la stampa straniera, l'ex funzionario del Cremlino Andrei Illarionov ha detto che per la Russia il peggior sviluppo degli eventi della crisi ucraina sar? questa di dover dire addio a una grande parte del territorio russo. Questo viene referito dal giornale "Dagunbao" di Hong Kong. 

La guerra fredda sarebbe diventata "calda". 

L'ex consigliere del Presidente della Federazione russa sulle questioni economiche, Andrei Illarionov, ha recentemente dichiarato che la crisi in Ucraina potrebbe finire nella trasformazione di cosiddetta "nuova guerra fredda" in una "guerra calda" su larga scala, con un sacco di vittime. Tra la Russia e il mondo che la circonda  - in particolare nel contesto del conflitto con l'Occidente - esiste una significativa differenza  nella potenza militare: le capacit? degli avversari superano molto le forze militari che la Federazione Russa ha a sua disposizione. Cos?, entrando in guerra, la Russia subir? una grande sconfitta. 

Secondo le parole dell'ex alto funzionario, che ora si presenta spesso con una critica del governo di Putin, la perdita porter? all'occupazione del territorio russo. E la popolazione del paese (che ? pi? di cento milioni di persone) si trover? di fronte a malattie e fame, scarsit? d'acqua e la mancanza di energia elettrica. Di conseguenza la Russia dovr? restituire i territori dei paesi vicini occupati ed annessi dalla Federazione russa. Certamente, questi paesi vorranno presentare la rivendicazione territoriale sui territori occupati, anche se ora non tutti gli stati oppressi dalla Russia si esprimono apertamente sul fatto delle fondate pretese territoriali. 

Andrei Illarionov ha elencato in ordine i territori che la Russia dovr? restitutire ai suoi vicini: la Siberia e 1,5 milioni di chilometri quadrati di terra spettono all'Estremo Oriente - la Cina, le isole Curili e Sakhalin - al Giappone, la regione di Kaliningrad (l'ex Prussia orientale) torner? ad essere tedesca. Le cinque regioni del sud della Russia storicamente appartenevano all'Ucraina, altre due nella parte nordica - alla Bielorussia. Alcune zone nel nord-ovest  prima erano le terre dell'Estonia e della Lettonia, e la maggior parte del territorio settentrionale era finlandese. 

Allenamento personale per essere pronti a riprendere i territori 

I simili punti di vista sono stati spesso illustrati dai media. Gli scienziati provenienti da alcuni stati vicini, in particolare dall'Ucraina e dagli Stati baltici, dicono che un giorno la Russia sar? probabilmente costretta a rinunciare ai suoi territori che torneranno di propriet? dei rispettivi stati. Lo studioso ucraino e politologo Oleg Soskin ha dichiarato che le regioni di Voronezh e Rostov al sud della Russia sono storicamente le terre ucraine. Ora il governo ucraino sta valutando la formazione del personale, che alla fine della crisi sar? impegnato in "ripresa" di questi territori e di preparazione per il loro trasferimento sotto il controllo delle autorit? ucraine. 

In Estremo Oriente e la Siberia dovrebbe passare referendum 

Soskin ritiene che la Russia ha violato le regole del gioco internazionale. E sar? meglio condurre sul suo territorio un referendum nel corso del quale sar? possibile chiarire se la gente del posto vuole rimanere in Russia. Secondo Soskin, bisogna indire il referendum in tutte le regioni autonome, nell' Estremo Oriente, Sakhalin, le isole Curili, il Caucaso e in Kaliningrad  per scoprire se la popolazione locale vuole essere libera, o  preferisce rimanere in Russia pur non avendo nessuna prospettiva per il futuro migliore. 

Dobbiamo riottenere la Crimea annessa dalla Russia

Tuttavia, il noto economista Andrei Illarionov riconosce che la probabilit? che la Russia dovr? rinunciare alle sue terre, ? piuttosto piccola. Tuttavia, per evitare il possibile sviluppo della situazione in questa direnzione, ? necessario prima di tutto, riprendersi la Crimea, annessa poco tempo fa. 

Anche prima del crollo dell'Unione Sovietica Illarionov occupava nel governo una posizione economica chiave. Si ? dimesso un paio di anni fa, perch? non era soddisfatto con l'introduzione delle truppe russe sul territorio della Georgia. Ora lui ? un dipendente dell'Istituto di Caton negli Stati Uniti (L'organizzazione americana di ricerca ed educazione della direzione libertaria.  L'Istituto difende l'idea di uno stato limitato, con l'economia di mercato e il libero scambio limitati e professa l'idea dell'espansione della libert? individuale  - nota del traduttore). 

L'Occidente ha "smembrato" la mappa della Russia

Le  parole di Illarionov sono stati accolti da un'ondata di critiche in Russia. Molti sostengono l'annessione della Crimea. Le persone che dichiarono apertamente la necessit? di annettere anche le regioni orientali dell'Ucraina,  proclamano che Andrei Illarionov ? un sostenitore dell'Occidente e rappresenta la cosiddetta "quinta colonna", perch? descrive lo scenario secondo il quale l'Occidente ed altri paesi "smembreranno" la Russia. Il sito "Primavera Russa", che sostiene la posizione di Vladimir Putin per quanto riguarda l'Ucraina, ha criticato Illarionov. Lui ? molto generoso nell'aver "dato via" ad altri paesi il territorio russo,  - ? scritto sul sito. 

Laissez un commentaire
Video du jour
Nouvelles
  • Dernier
  • Lire
  • Commentes
Calendrier contenu
«    December 2016    »
MonTueWedThuFriSatSun
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031